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venerdì 23 ottobre 2009

L'agire criminale non solo è sbagliato, disonesto, immorale, illegale. Ma anche - e soprattutto - profondamente imbecille.

Riflessioni nell'ambito degli incontri del gruppo giovani della comunità cattolica di Scilla.

Scilla (Italia), 24 ottobre 2009

Il modo d'essere e di funzionare della società calabrese si prestano molto a dimostrare come - ahinoi - sia estremamente facile per gli esseri umani sconvolgere una sana scala di valori fondata sulla libertà, sulla giustizia, sull'amore e, in definitiva, sull'etica discendente dai Dieci Comandamenti e sostituirla con un'altra fatta di apparire ciò che non si è; di prevaricazione sui deboli magari accompagnata dall'illusione di aiutarli; d'incussione negli altri di soggezione psicologica finalizzata alla loro strumentalizzazione per il perseguimento dei propri personalissimi e particolarissimi obiettivi e travestita da rispetto per chi finge di operare per il bene comune.
La criminalità organizzata, mafia, ndrangheta si presta molto bene a fungere da esempio di questa scala di disvalori che si fa ingordo sistema oppressivo e assassino. Ma sbaglieremmo se pensassimo che il problema innanzitutto culturale e morale di questo travisamento di valori si riduce ai numeri rilevantissimi ma, in fondo, circoscritti di una singola organizzazione - o federazione di organizzazioni - e della rete di rapporti da essa tessuta.
Come scrive, infatti, Filippo Curatola sul n. 31/2009 de "L'Avvenire di Calabria", la "cultura mafiosa": "(...) Non disdegna di insinuarsi negli uffici e negli esercizi pubblici di ogni genere, nelle strutture politiche, nelle aule finanche dei tribunali o negli ambienti perfino della chiesa (...)". Una cultura "(...) Che, prima che di fatti, si nutre di atteggiamenti. Si manifesta a volte con poche sillabe o gesti. E coi silenzi (...)".
Presupposti e fini esclusivi di questa cultura sono due idoli affascinanti ed ingannevoli: il denaro ed il dominio sugli altri. Loro più o meno consapevoli alleati sono la presa poco profonda che i valori veri ed autentici riescono ad instaurare anche in chi si crede buono e onesto; la difficoltà estrema che la cultura della legalità e delle regole incontra nel diventare costume diffuso e terreno di fiducia e di rispetto reciproci; l'incapacità di resistere alla tentazione di scorciatoie offerte da chi sa molto bene dosare il castigo e la lusinga per perseguire i propri scopi, anche in chi parte animato dalle migliori intenzioni; l'impossibilità di capire la vitale necessità della subordinazione del bene personale e particolare al bene comune e generale.
Eppure, come dice l'adagio, arriva anche per questo il momento nel quale i nodi vengono al pettine. E si scopre come questo insieme di atteggiamenti, omissioni e comportamenti non solo è sbagliato, disonesto, immorale, illegale. Ma anche - e soprattutto - profondamente imbecille. Ed ecco che basta scoprire ciò che già si sapeva per vedere sgretolarsi come un castello di carte da gioco investito dal vento di una finestra incautamente aperta il falso mito ridicolo ed autoconsolatorio della "acutezza di pensiero" e della "furbizia" italiana o mediterranea. Quale mente che si creda pensante ed intelligente può, obiettivamente, pensare, infatti, e tralasciando per il momento ogni considerazione etica, quale mente può credere che il denaro abbia un'importanza così elevata da superare quella di altri beni, anche materiali, che per essere comuni sono anche propri? E' davvero così furbo, così "malandrino", accettare pochi milioni di vecchie lire per consentire l'inquinamento pressoché stabile e potenzialmente foriero d'infezioni e di malattie anche inguaribili del mare della propria città? Del mare nel quale nuoteranno i propri figli? Il mare che fornirà il pesce per i propri banchetti?

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

lunedì 6 luglio 2009

Un anno senza zio Franco...




Francesco Cardillo (I gennaio 1958 - 6 luglio 2008)
Una messa in suffragio sarà celebrata oggi, lunedì 6 luglio 2009, alle ore 19, presso la Chiesa arcipretale Maria Ss. Immacolata di Scilla.

Articoli correlati

lunedì 8 giugno 2009

Novità editoriale

Gli articoli di Giovannipanuccio.blogspot.com anche su reportonline.it

Scilla (Italia), 8 giugno 2009

Con il precedente articolo sul voto europeo s'inizia la collaborazione fra giovannipanuccio.blogspot.com e il sito reportonline.it. Da oggi molti degli articoli di questo blog verranno pubblicati anche nell'altro sito.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

sabato 28 marzo 2009

Cent'anni di futurismo

Scilla (Italia), 28 marzo 2009

Stamattina, nel cortile del rettorato dell'università di Messina, ho visto questo manifesto di Azione universitaria (organizzazione legata, ieri, ad Alleanza nazionale e, oggi, al Popolo della Libertà) fatto stampare in occasione dei cent'anni del "Manifesto" di Marinetti che diede vita al futurismo. Trovatolo bello, l'ho riprodotto in fotografia e lo pubblico qui di seguito.




Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

sabato 28 febbraio 2009

Scilla

Ogni persona per bene dovrebbe tendere a considerare la propria città o il proprio villaggio come "il posto più bello del mondo".
Chi scrive ha la presunzione, pensandolo, di non allontanarsi troppo dal vero...


Scilla (Italia), 28 febbraio 2009

Oggi, dopo pranzo, modificando parzialmente le mie abitudini, incoraggiato dal tanto agognato ritorno del sole, ho deciso di percorrere a piedi il lungomare di Scilla, il posto - sul versante tirrenico calabrese dello Stretto di Messina - nel quale vivo fin dalla nascita.
Mai decisione è stata più saggia!
Il "profumo d'estate", per quanto possa apparire strano, già s'intrasente sia pur celato dal forte odore d'acqua e terra lasciato dalle abbondanti piogge cadute - e forse ancora imminenti - in questa straordinaria stagione invernale.
Passeggiare in questo clima assolato è veramente consigliabile. Tutto, dal calore desiderato e infine giunto senza l'invadenza tipica delle temperature tardoprimaverili e ancor più di quelle estive, all'odore della salsedine, fino agli splendidi riflessi del sole sull'acqua marina, dona un apparentemente immotivato buon umore e predispone ad un curioso ottimismo.
Camminando, mi accorgo di esser finito all'interno di una comitiva di turisti provenienti da un qualche Paese di lingua tedesca. Dati i miei tratti somatici non propriamente "mediterranei" la mia presenza tra di essi non dev'essere apparsa troppo stridente...
Giunti all'imbocco della via per il porticciolo turistico-commerciale, non cesso di meravigliarmi di come io condivida lo stesso stupore di quelle persone - ciascuna delle quali era posta di fronte a quello spettacolo per la prima o, al massimo, la seconda volta - alla vista dei riflessi del sole sul mare e dello scenario pressoché unico dato dalla vista dei monti a strapiombo sul mare, degli scogli che paiono scolpiti da un Michelangelo e della foce dello Stretto che pare quella di un grande fiume...
D'altra parte, mi trovo in buona compagnia tra chi non è riuscito a rimanere indifferente innanzi alla bellezza della mia città.
Dagli antichi aedi del Mito greco-romano a poeti e scrittori e pittori e scultori di ogni luogo ed epoca storica...

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

martedì 24 febbraio 2009

Aldo Franco: Franceschini avvii lo svecchiamento della classe dirigente del Partito democratico

Parla Aldo Franco, membro dell'assemblea costituente nazionale del Partito democratico e testimone diretto dell'elezione alla segreteria di Dario Franceschini

Scilla (Italia), 25 febbraio 2009

In questo momento di cambiamenti per il Partito democratico e, di riflesso, per tutta la politica italiana, ho posto alcune domande ad Aldo Franco, componente dell'assemblea costituente nazionale del partito del centrosinistra riformista italiano, ma anche amico ed attento lettore e collaboratore di giovannipanuccio.blogspot.com.
Ne sono venuti fuori degli spunti interessanti, soprattutto per la disponibilità di Franco a parlare senza reticenze e omissioni.
Ciao, Aldo! Hai preso parte alla riunione del 21 febbraio dell'assemblea costituente che ha "incoronato" l'ex vicesegretario Franceschini come segretario incaricato di "traghettare" il Partito democratico durante la fase precongressuale che condurrà alle primarie del prossimo ottobre?
"Naturalmente."
Hai condiviso la soluzione transitoria invece delle primarie immediate chieste da Parisi?
"Sì, perché l'imminenza dell'appuntamento con le europee e con importanti elezioni amministrative esige da subito una segreteria ed un segretario forti e con pieni poteri. Soltanto così si potranno comporre per Strasburgo liste con candidati autorevoli e fortemente radicati nel territorio e, al tempo stesso, garantire la piena funzionalità del partito per valutare e favorire gli accordi e le alleanze che dovranno essere necessariamente conclusi in vista del rinnovo di molte importanti amministrazioni comunali e provinciali.
Ho condiviso l'elezione di Dario Franceschini anche per l'intenzione, che ho colto durante il suo intervento, di azzerare il governo ombra e di tentare lo svecchiamento di molte cariche dirigenziali."
Pensi, quindi, che Franceschini sia la persona giusta per "contenere i danni" dell'imminente stagione elettorale - europee; amministrative; referendum per la riforma elettorale in senso bipartitico - della prossima primavera?
"Credo che in una fase critica come quella che sta affrontando attualmente il Partito democratico ci sia la necessità di ricompattare le varie anime che lo contraddistinguono. E questo poteva avvenire solo con l'elezione di un segretario che fosse gradito ai big nazionali e che, allo stesso tempo, non creasse una forte scollatura con la base. Ovvero, principalmente, gli eletti all'assemblea nazionale e la generalità degl'iscritti. Senza contare che Franceschini, come tu hai ricordato, ha ricoperto il ruolo di vicesegretario nazionale, lavorando a stretto contatto con Veltroni. S'è voluto, quindi, dare anche un segnale di riconoscimento del lavoro comunque significativo svolto dall'ex segretario. Tutto incentrato nella corsa a svolgere un immediato lavoro con i coordinamenti regionali per frenare l'emorragia di voti che ha subito il partito dalle scorse elezioni poltiche ad oggi."
Condividi l' "allarme Costituzione" lanciato dal neosegretario? Non pensi che dopo quindici anni siano un po' rientrati i pericoli di uno "svuotamento della democrazia" ad opera di Berlusconi?
"Sinceramente sono abbastanza stufo dell'attacco giornaliero nei confronti di Berlusconi. Preferisco un'opposizione forte e presente tanto in Parlamento quanto sul territorio. Capace di dare un segnale di discontinuità con l'operato del governo Berlusconi.
Più che il timore di un tentativo di svuotamento della Costituzione, mi preoccupa la forzatura che il presidente del Consiglio ha voluto portare avanti - prefigurando un conflitto di attribuzioni fra i poteri dello Stato - con la presentazione di un decreto-legge sul caso Englaro che, se il presidente della Repubblica non si fosse rifiutato di firmarlo, avrebbe di fatto bloccato l'esecutività di una sentenza definitiva della Corte di cassazione.
Credo che una revisione della seconda parte della Costituzione possa essere presa in esame. Penso, ad esempio - visto che siamo in tempi di federalismo fiscale - che si dovrebbe iniziare dall'istituzione di un Senato federale con compiti legislativi nelle materie di prevalente competenza regionale che lasci all'altra Camera i compiti legislativi di carattere generale, prevedendo anche una relativa velocità dei tempi di presentazione e approvazione dei disegni di legge."
Ma facciamo un passo indietro. Secondo te, cosa ha determinato il fallimento del tentativo Veltroni che tante speranze aveva suscitato non solo nel cosiddetto "popolo ulivista" ma anche in chi, come me, crede che sia finalmente giunto il momento per la definitiva instaurazione, nella nostra Repubblica, di una moderna democrazia dell'alternanza basata su due grandi partiti eterogenei ma capaci di fare emergere una forte capacità decisionale e che offrano, quindi, governi forti in grado di realizzare quasi per intero i loro programmi ed opposizioni altrettanto abili nel contrapporre punto per punto al governo in carica soluzioni credibilmente migliori, presentandosi alla Nazione come valida alternativa?
"Il problema della segreteria di Veltroni è stato tutto interno, logorata - com'è stata - dal gioco delle parti portato avanti da alcuni esponenti del partito. Questo è un partito nuovo (e non un nuovo partito), costituito da varie culture - laiche e cattoliche - unite dal pensiero di carattere riformista che ci deve contraddistinguere in ambito sia nazionale sia europeo.
La segreteria Veltroni è iniziata con la grande partecipazione di più di tre milioni di cittadini che si sono recati nei gazebo per rendere concreto e visibile un grande e nuovo concetto di democrazia diretta, con la scelta di un segretario di partito.
Ma, con il passare del tempo, questa spinta si è esaurita. Veltroni è stato troppo accondiscendente. Si è fatto troppo tirare per la giacchetta. Ha, come a lui piace dire, pacatamente e serenamente, assunto troppe posizioni buoniste. In alcuni momenti, invece, serve anche l'autorevolezza del capo carismatico, giustificata proprio dal sostegno di quei tre milioni di cittadini delle primarie.
Ma il logorio interno ha distrutto questa capacità di direzione. Faccio un solo esempio. Riforma elettorale per le europee. I gruppi di Camera e Senato riuniti decidono di approvare lo sbarramento al quattro per cento per la distribuzione dei seggi. Un attimo dopo - nelle interviste concesse da parlamentari di area Red - si avanzano delle critiche per la scelta appena effettuata, tanto per consentire a quest'associazione di area dalemiana di dare un segnale ai partiti di sinistra che avrebbe appoggiato il loro tentativo d'impedire l'inserimento della soglia o, almeno, di renderla più bassa.
Ecco: sono state le cose dette e ancor più quelle non dette che hanno portato all'indebolimento di Veltroni fino all'esito delle dimissioni.
Aggiungo, però, che secondo me la società italiana è troppo eterogenea e ci vorrà ancora un po' di tempo prima che si possa affermare definitivamente una matura concezione bipolaristica ed avviare una stagione di riformismo e semplificazione della politica. Per far sì che questo accada è necessario che si affermi un'egemonia del Pdl e del Pd. Risultato virtualmente raggiunto dal Pdl per la presenza di un capo padrone come Berlusconi, ma che dovrà necessariamente essere raggiunto anche dal Partito democratico nel prossimo congresso."
Come dovrebbe essere secondo te il percorso del Partito democratico da qui agli appuntamenti istituzionali di maggio-giugno e da lì alle primarie di ottobre?
"Secondo me il percorso che deve intraprendere il Partito democratico nei prossimi mesi è quello di un completamento dell'organizzazione strutturale nei territori con l'istituzione di sezioni di partito che lo avvicinino al cittadino, in modo da creare uno stretto rapporto tra la base e il vertice ed una vicinanza fra gli elettori e l'apparato amministrativo. Contemporaneamente, va avviata una nuova progettualità di natura politica riformista in modo da far capire a tutto il Paese che il Partito democratico può essere una forza di governo. Promuovendo iniziative per sopperire a questa crisi economica, per dare maggiore sviluppo al turismo ed evitare che ci sia ancora un Paese a due velocità, con un Nord sempre più ricco e competitivo ed un Sud sempre più arretrato e costretto da sessant'anni di cattiva gestione a dover sempre chiedere sussidi, senza sviluppare la capacità di sfruttare tutti i finanziamenti a pioggia che sono arrivati nelle nostre Regioni."
Non posso non chiederti, in conclusione, un giudizio sull'attuale momento politico della tua isola, la Sicilia. A che punto sono i rapporti tra il Movimento per l'Autonomia, il Popolo della Libertà e l'Udc?
"Sono particolarmente in fibrillazione. C'è una guerra in atto tra una parte del Pdl che fa riferimento a Miccichè e Prestigiacomo ed un'altra che fa riferimento ad Alfano e Firrarello i quali, in accordo con l'Udc, tentano di bloccare la riforma del sistema sanitario in Sicilia portata avanti dal Movimento per l'Autonomia. Un sistema totalmente controllato dalla politica attraverso la nomina dei direttori e dirigenti sanitari, controllati dai partiti di maggioranza, con un controllo clientelare che sa tanto di prima Repubblica.
Si assiste ad un completo "mischiare di carte" tra la politica nazionale e quella regionale. Basti pensare alla richiesta da parte di Berlusconi al presidente della Regione Lombardo di tentare d'indebolire il più possibile il peso elettorale dell'Udc nell'isola - proprio per sottrarle anche qualche direzione sanitaria - offrendo in cambio al Mpa l'accesso al rimborso elettorale per le prossime europee a tutte le forze che otterrano il due per cento dei voti."
E il Pd siciliano: in quali acque naviga? Quali prospettive di crescita intravedi per il tuo partito nella tua Regione?
"Ovviamente anche in Sicilia il partito ha risentito dei problemi nazionali. Devo riconoscere un'attenta opposizione nei confronti del governo regionale, volta a far emergere il più possibile le contraddizioni e le guerre di potere che stanno combattendo fra di essi i partiti di maggioranza: il Pdl, l'Udc e l'Mpa del presidente Lombardo. Mentre l'azione del Pd è segnata da un completo immobilismo riguardo alla formazione delle proprie strutture regionali e locali. Credo che anche in questo campo si debba fare uno sforzo in più, dando vita necessariamente ad un Pd più autonomo e federato con il partito nazionale, in modo da poter decidere in maniera più veloce e diretta le politiche migliori per il nostro territorio, ad iniziare dalle alleanze elettorali del prossimo futuro."
E' migliorato lo stato delle casse del Comune di Catania? Quali conseguenze ha patito, o sta patendo, la popolazione della tua città da questa situazione?
"Tocchi una dolente nota: lo stato della mia città, Catania. Le casse comunali sono completamente vuote. I famigerati centoquaranta milioni di euro tanto promessi dal governo nazionale non sono arrivati. Abbiamo avuto le strade al buio per la mancata erogazione della luce elettrica da parte dell'Enel, a causa di un debito di svariati milioni da parte dell'amministrazione comunale. Abbiamo il manto stradale pieno di buche con il continuo rischio, per i cittadini, non solo di distruggere i propri mezzi, ma d'incorrere in incidenti stradali anche particolarmente gravi: si pensi in particolare ai giovanissimi guidatori di ciclomotori.
Un sindaco, Raffaele Stancanelli, che si diverte a fare il turista nella propria città, trincerandosi dietro la scusa del mancato arrivo del finanziamento e non pensando che ci potrebbero essere molte iniziative del Comune a costo zero in grado di far ripartire la macchina amministrativa. Basti pensare al piano regolatore, fermo da svariati anni, che - integrato ad un piano urbanistico del traffico e delle politiche abitative - potrebbe sbloccare svariati progetti e spingere all'emersione delle idee e iniziative da parte dell'imprenditoria locale."

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

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Aldo Franco (Partito democratico): Obama sa leggere i veri bisogni del popolo statunitense

"Il Bene e il Male" (Raiuno): gran bel lavoro!

LUNEDI' TELEVISIVI. Non solo "Grande Fratello"...

Scilla (Italia), 24 febbraio 2009

Chi - come chi scrive - ha cercato con il telecomando, negli scorsi lunedì sera, una valida alternativa a "Grande Fratello" (Canale 5) e "Fattore X" (Raidue) avrà fatto bene se si sarà fermato su Raiuno che, fino all'ultima puntata di questa prima serie trasmessa ieri, ha proposto il romanzo poliziesco a puntate "Il Bene e il Male".
Titolo certamente pretenzioso. Ma le attese dello spettatore non sono andate deluse.
Come di regola nei lavori seriali televisivi, la storia principale s'intreccia con "il caso del giorno", coinvolgendo anche le storie dei protagonisti a vario titolo.
Ma il nome dello sceneggiato non deve trarre in inganno. Non v'è una lotta senza quartiere tra "buoni" e "cattivi". Perché domande come "cosa è bene e cosa male?"; "si può andare contro la legge se rispettandola si rischia di lasciar accadere un'ingiustizia?"; "cosa differenzia un poliziotto - o un magistrato - da un delinquente se anche il primo, per raggiungere i suoi sacrosanti obiettivi, è disposto ad agire al di fuori delle procedure e delle garanzie giuridiche?"; "e se un criminale agisce anche al fine di proteggere i deboli dai soprusi e dalle angherie dei forti - soprattutto quando i deboli, in caso contrario, soccomberebbero - può veramente essere ascritto tra i cattivi anziché tra i buoni?"... domande come queste, dicevo, vengono poste continuamente alle coscienze di ciascuno dei principali protagonisti e, attraverso di essi, dello spettatore. E le risposte sono raramente facili o risolutive...
E difatti questa prima serie s'è conclusa con una serie nutrita di punti interrogativi. Il che lascia pensare - legge dell'Auditel permettendo - che vi sarà un seguito.
Tra gli attori e i personaggi - pressoché tutti più che dignitosi - mi piace menzionare Gianmarco Tognazzi, membro di una nota e benemerita famiglia di cineasti e... enogastronomi, nei panni, indossati con credibilità, di un commissario di pubblica sicurezza ossessionato dall'idea d'individuare le modalità e i responsabili dell'omicidio della migliore amica e collega e che per questa ossessione rischierà di mettere a serio repentaglio la sua vita affettiva. E Marco Falaguasta, il ragazzo di umili origini divenuto troppo presto il tutore della madre e del fratello minore per via dell'improvviso suicidio del padre e che svolgerà questo compito soltanto a costo di numerosi compromessi con la legalità che faranno correre a lui e agli altri molti pericoli ma che gli consentiranno anche di realizzare una sua forma, sia pur distorta, di giustizia e di onestà.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

domenica 18 gennaio 2009

'U NONNU: L'ARIA S'HA DA CAGNA'

Scilla (Italia), 18 gennaio 2008

La recente lettera di Aldo Franco ha ispirato ulteriori riflessioni sul tema a Francesco Picone, noto alla blogosgfera come U Nonnu. Le trovate cliccando sul titolo di questo spazio o sull'identica scritta in calce a queste righe di presentazione.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

'U NONNU: L'ARIA S'HA DA CAGNA'

domenica 19 ottobre 2008

Blogosfera cresce...

Scilla (Italia), 19 ottobre 2008

Giovannipanuccio.blogspot.com dà il benvenuto nella Blogosfera al sito di Pietro Bellantoni. Un amico di una vita. Un concittadino. Una persona in gamba.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

martedì 23 settembre 2008

Aldo Franco (Partito democratico): Obama sa leggere i veri bisogni del popolo statunitense

Scilla (Italia), 23 settembre 2008

Aldo Franco - uomo politico catanese, già presidente dei giovani della Margherita in Sicilia ed attuale componente dell'Assemblea costituente nazionale del Partito democratico - mi ha inviato una lettera elettronica a proposito dell'imminente elezione del quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti d'America.
In essa, esprime innanzitutto la propria piena soddisfazione per l'uscita della "dinastia Bush" dal novero dei presidenti in carica della Nazione nordamericana (ha però dimenticato Jeb Bush, già governatore della Florida per due mandati, figlio di George H. W. e fratello minore di George W., che potrebbe mettersi in corsa fra quattro o otto anni) unita alla forte fiducia nel fatto che l'eventuale elezione di Barack Obama potrebbe - a suo giudizio - rappresentare per gli Stati Uniti e per il mondo l'inizio di una grande stagione di positivi cambiamenti.
Non tutto dell'analisi di Franco, ovviamente, mi convince, ma accolgo con estremo piacere questa sua attenzione al mio sito, concretizzatasi in una lettera ricca di spunti interessanti per nuovi articoli e per una approfondita discussione.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

Caro Giovanni, finalmente trovo un po' di tempo per rispondere ai tuoi
articoli sempre puntuali e sagaci, attento ai fatti che accadono nel
mondo...vorrei per adesso soffermarmi con te sulle prossime elezioni
presidenziali americane, partendo da un dato certo...ovvero la fine
della dinastia Bush!!! Credo che gli Stati Uniti D'America hanno
toccato con mano una delle pagine più brutte della vita Politica,
Economica, Sociale, Ambientale, della loro vita democratica. Con un
Presidente non eletto dal popolo (dato che le elezioni erano state
vinte dal candidato Democratico Al Gore) che ha curato esclusivamente
gli interessi suoi e dei suoi amici camuffandoli da interventi di
natura politica...(similitudine con il collega italiano)...Oggi
L'America è davanti ad una grande crisi economica,che condizionerà
molti aspetti della vita del popolo Americano, e non solo dato che
ormai viviamo in un sistema economico globalizzato, con ripercussioni
che risentiremo ovviamente anche in Italia. L'election day sta
arrivando...il 4 novembre è dietro l'angolo, e i due candidati sono
orma lanciati verso la fine di questa grande ed entusiasmante campagna
elettorale, sono convinto che il sistema politico internazionale
necessita un cambiamento, di un periodo di grandi riforme:Economiche e
Sociali, e credo che in America il primo cambiamento sia l'elezione a
Presidente di Barack Obama, e non perché vuole sfruttare il bisogno di
cambiamento per un avanzamento nella carriera politica, ma perché sta
sapendo leggere i veri bisogni del popolo Americano, stanchi di vivere
continuamente sotto il pericolo di attacchi terroristici, stanchi di
veder sperperare denaro pubblico verso una guerra che alla fine si
sta rivelando il grande bluff che tutti avevamo abbondantemente
anticipato, stanchi di esser considerati la più grande potenza
economica e militare del mondo, salvo poi accorgersi che stanno vivendo
nel passato...Credo che solo con un grande cambiamento, che attraversi
tutti gli aspetti della attività politica mondiale si possa migliorare l'aspettativa di vita di tutti noi.
Ti ringrazio per avermi dato l'opportunità di esprimere questi pochi
concetti sul tuo blog...mando un saluto a te e ai tuoi attenti
lettori...promettendoti che a breve se ti farà piacere potremmo
continuare le nostre discussioni politiche anche su altri argomenti...

Aldo Franco

martedì 16 settembre 2008

Aggiunto (qui a destra) l'elenco dei blog che frequento più spesso

Scilla (Italia), 16 settembre 2008

Sono trascorsi ormai diversi mesi dalla nascita di questo sito ma ho ancora molto da imparare per renderlo sempre più attraente e completo nella presentazione grafica e nell'erogazione dei "servizi" tipici di un sito o di un blog.
Come sempre, vi aggiorno in merito ad ogni mia azione in questo senso.
A destra potete ora trovare l'elenco degli altri blog che frequento più spesso.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

domenica 24 agosto 2008

Localizzazione dei visitatori

Scilla (Italia), 24 agosto 2008

Sono tutt'altro che certo di che diavolo ho fatto. Dovrei aver inserito il localizzatore mondiale dei visitatori del mio sito, grazie alla tecnologia gratuitamente offerta da ClustrMaps, sito che ho trovato attraverso scillachiese.blogspot.com al quale collaboro già da prima della nascita di giovannipanuccio.blogspot.com. Cercherò di capire bene di cosa si tratta e - soprattutto - come funziona e, naturalmente, vi farò sapere.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

venerdì 22 agosto 2008

Postilla a: "Parole (più o meno) famose (2)"

Scilla (Italia), 22 agosto 2008

Nel mio intervento del 20 agosto citavo una frase senza averne rintracciato la fonte. Ora il mio amico "rockomane" Domenico De Marco ne ha trovata una. Probabilmente non è la prima, ma di sicuro è una delle più belle. Copincollo la sua lettera elettronica:

"be... la prima volta che ho riflettuto su questa frase e' stato quando ho ascoltato per la prima volta il bellissimo pezzo rock di Ozzy Osbourne intitolato "I don't want to change the world" (che nel ritornello continuava dicendo...but i don't want the world to change me...) be...mi ha fatto riflettere davvero e cosi' ho sempre cercato di non farmi cambiare da questo mondo che vuole uniformizzare e globalizzare anche le menti delle persone..! (Domenico De Marco)"

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

giovedì 21 agosto 2008

Parole (più o meno) famose (3)

Scilla (Italia), 21 agosto 2008

"Siamo sconcertati, ma non giudichiamo", ha detto Luigi Guglielmoni, parroco cattolico a Salsomaggiore Terme, commentando la notizia dello sterminio della propria famiglia e del suicidio di un uomo residente nella città di Miss Italia.
Neanch'io - nonostante sia certamente più arrogante di don Guglielmoni - voglio giudicare. Mi limito ad osservare che, secondo me, il genocida ha sbagliato l'ordine delle uccisioni. Doveva cominciare da se stesso.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

mercoledì 20 agosto 2008

Parole (più o meno) famose (2)

Scilla (Italia), 20 agosto 2008

Chiacchierando oggi in spiaggia con Rocco Bellantone attorno al presente e al destino di Scilla e del mondo (per inciso: che paradiso di mare!) m'è venuta in mente la seguente frase. Non ricordo dove l'ho letta o sentita né saprei a chi attribuirla. Probabilmente è un pensiero che hanno in molti. Anche se - ho paura - in pochi riescono a tradurlo nella realtà. Alla vita non chiedo altro che di essere uno dei pochi.
Ecco la frase:

"Non possiamo cambiare il mondo. Possiamo però impedire al mondo di cambiare noi."

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

domenica 17 agosto 2008

Parole (più o meno) famose

Scilla (Italia), 17 agosto 2008

La mancanza di senso dell'umorismo è uno degl'indici più affidabili di scarsità d'intelligenza.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

sabato 16 agosto 2008

L'estate gira la boa... (2)

Scilla (Italia), 16 agosto 2008

Oggi la Chiesa cattolica ricorda - fra gli altri - San Rocco da Montpellier. Così la mia città che ha in San Rocco il suo Patrono.
Ulteriori notizie su San Rocco e sulla storia e l'attualità del suo culto, con particolare riferimento a Scilla, sono facilmente rintracciabili sul sito scillachiese.blogspot.com.
Da parte mia, i più affettuosi auguri di Buon Onomastico ai miei familiari ed ai numerosissimi concittadini di nome Rocco.
Lo stesso per tutte le Rocca e i Rocco del mondo.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

venerdì 15 agosto 2008

L'estate gira la boa...

Scilla (Italia), 15 agosto 2008

Carissime amiche e carissimi amici,
auguro di vero cuore a tutti voi di trascorrere un sereno e lieto Ferragosto 2008.
Soprattutto alle persone sole.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

giovedì 7 agosto 2008

Giovannipanuccio.blogspot.com: inserito il contatore di visite

Scilla (Italia), 7 agosto 2008

Come annunciato ieri, ho inserito il contatore di visite. Mi sono servito della tecnologia messa gratuitamente a disposizione da Campusanuncios.com che ringrazio. Ho scelto uno dei formati più discreti. La cifra aggiornata dovrebbe apparire, in piccole dimensioni, in basso a sinistra. Come cifra di partenza, non avendo a disposizione altri dati, ho inserito quella del mio profilo-blogger, presumendo che chi passa di lì dia anche un'occhiatina al blog.

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com