sabato 28 febbraio 2009

Scilla

Ogni persona per bene dovrebbe tendere a considerare la propria città o il proprio villaggio come "il posto più bello del mondo".
Chi scrive ha la presunzione, pensandolo, di non allontanarsi troppo dal vero...


Scilla (Italia), 28 febbraio 2009

Oggi, dopo pranzo, modificando parzialmente le mie abitudini, incoraggiato dal tanto agognato ritorno del sole, ho deciso di percorrere a piedi il lungomare di Scilla, il posto - sul versante tirrenico calabrese dello Stretto di Messina - nel quale vivo fin dalla nascita.
Mai decisione è stata più saggia!
Il "profumo d'estate", per quanto possa apparire strano, già s'intrasente sia pur celato dal forte odore d'acqua e terra lasciato dalle abbondanti piogge cadute - e forse ancora imminenti - in questa straordinaria stagione invernale.
Passeggiare in questo clima assolato è veramente consigliabile. Tutto, dal calore desiderato e infine giunto senza l'invadenza tipica delle temperature tardoprimaverili e ancor più di quelle estive, all'odore della salsedine, fino agli splendidi riflessi del sole sull'acqua marina, dona un apparentemente immotivato buon umore e predispone ad un curioso ottimismo.
Camminando, mi accorgo di esser finito all'interno di una comitiva di turisti provenienti da un qualche Paese di lingua tedesca. Dati i miei tratti somatici non propriamente "mediterranei" la mia presenza tra di essi non dev'essere apparsa troppo stridente...
Giunti all'imbocco della via per il porticciolo turistico-commerciale, non cesso di meravigliarmi di come io condivida lo stesso stupore di quelle persone - ciascuna delle quali era posta di fronte a quello spettacolo per la prima o, al massimo, la seconda volta - alla vista dei riflessi del sole sul mare e dello scenario pressoché unico dato dalla vista dei monti a strapiombo sul mare, degli scogli che paiono scolpiti da un Michelangelo e della foce dello Stretto che pare quella di un grande fiume...
D'altra parte, mi trovo in buona compagnia tra chi non è riuscito a rimanere indifferente innanzi alla bellezza della mia città.
Dagli antichi aedi del Mito greco-romano a poeti e scrittori e pittori e scultori di ogni luogo ed epoca storica...

Giovanni Panuccio
giovannipanuccio.blog@gmail.com

2 commenti:

Francesco ha detto...

bel post!

leggendolo hai trasportato anche a me sul lungomare di Scilla!

mi piace parecchio come hai descritto il tutto in poche parole!

bye

Domenico De Marco ha detto...

Caro amico mio, mi sono immedesimato alla tua passeggiata, tanto che quel tipo di buon umore li l'ho sentito per davvero! descrizione paesaggistica degna del miglior Josue' Carducci...! E' proprio una favola questa piccola e grande scultura della natura chiamata Scilla...!